Collaborazioni LaCuky

QUELLA VOLTA CHE HO RISCOPERTO…ME

Progetto Riscatto
Nello stile di mammeconstile

Eccola, ancora, quella fitta allo stomaco che si accompagna a quel senso di claustrofobia che mi fa compagnia da anni. Mi manca il respiro.

Insieme all’aria mi manca qualcos’altro, anzi, qualcun altro.

Dove sono finita?

Io non mi trovo più.

Da quanti anni ormai sto conducendo una vita che non mi appartiene? Da quanto tempo sto conducendo una vita che non è la mia?

Questa sono io qualche anno fa.

Le prime grandi vere avvisaglie, i primi segnali importanti li ho avuti quando aspettavo Giada. Mi sono dovuta fermare per alcuni problemi di salute.

Sapete quanto si pensa quando si è costretti al riposo?

Sapete quanto siamo bravi ad allontanarci da noi stessi?

Ci vuole una frazione di secondo. E’ proprio in quell’infinitesimale lasso di tempo, in quel minuscolo pezzetto di vita in cui basta fare una scelta non coerente con la nostra vera essenza, che ci separiamo da noi stessi e ci allontaniamo dalla nostra natura.

Io ho vissuto per anni una vita che non volevo vivere. Svolgevo un lavoro che non era il mio, dicevo sì a tutto e a tutti per la paura di entrare in conflitto e per piacere a più persone possibili.

Poi un giorno…

Poi un giorno ho capito che avrei dovuto scegliere la mia felicità e quella della bambina che stava crescendo insieme a me.

Mi sono fatta coraggio, ho lasciato il lavoro, ho aperto il mio blog per seguire la mia passione per la scrittura e sono tornata a casa. Da me stessa.

Quando ero piccola, alle elementari, osservavo la mia maestra e sognavo di essere dietro a quella cattedra ad insegnare ai bambini. Ho studiato per questo, prima di perdermi.

Oggi sono un’insegnante, scrivo, scelgo, dico più no che sì, entro in conflitto quando lo reputo necessario.

Lascio fluire la mia creatività così tanto bistrattata in passato.

Il mio riscatto è cominciato.

Anche se…

Anche se non è per nulla facile perché, come in tutti i settori, anche in ambito scolastico si trovano persone che cercano di disincentivarti con affermazioni del tipo:

“Insegni da due giorni, cosa ne vuoi sapere”

oppure

“Riparliamone dopo 15 anni di insegnamento”

Quando si sceglie se stessi, le chiacchiere e le provocazioni degli altri stanno davvero a zero.

Quando si sceglie se stessi, ci si perdona e ci si affida ad una seconda possibilità.

E’ per tutto questo che ho deciso di rappresentare Progetto Riscatto, perchè è importante ricordarsi che nella vita nulla è per sempre e che, quando c’è la forza di volontà si può sempre cambiare in meglio.

“Progetto Riscatto nasce con la volontà di ridare nuova speranza a chi ha sbagliato.

Attraverso le attività nel laboratorio di pelletteria creato all’interno della Casa Circondariale di Verona, i detenuti hanno la possibilità di mettersi in gioco in una nuova opportunità, imparando un mestiere, affinando competenze e tecniche necessarie per la produzione di accessori di alto livello qualitativo.

Per un presente più dignitoso e un domani migliore“. (http://www.progettoriscatto.it)

E’ fondamentale darsi da fare per assicurarsi un futuro migliore.

E’ possibile.

Date un’occhiata a questa straordinaria realtà e se avete voglia di farvi o di fare un regalo…

 

 

 

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