Cuore di mamma LaCuky

LA BAMBINA CHE AVEVO IMMAGINATO

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Nello stile di mammeconstile

Non lo urlo troppo forte, perchè il karma riserva sempre delle sorprese.

Sono felice perchè la vita che mi sono scelta, per ora, mi rende felice. Il lavoro a scuola, anche se precario, il mio blog…sono state tutte scelte che mi hanno permesso di stare con mia figlia esattamente come avrei voluto.

E’ questa la vita che immaginavo.

Ed è questa l’estate che aspettavo. Quasi. Quasi perchè non si è mai contenti.

E’ Giada la bambina che avevo immaginato durante i lunghi nove mesi. No, anche prima.

Io la immaginavo liscia, con gli occhi verdi, ma con il musino perfetto che mi trovo davanti agli occhi tutti i giorni. E invece mi è uscita ricciolina (come me e il papà da piccoli) e con i suoi grandissimi occhi marroni. Come quelli del suo papà che, non sono grandissimi, ma sono marronissimi.

Ho sperato per un lungo anno, il primo anno di vita di Giada, che i suoi occhi sfociassero in un bel verde…forse per egoismo, forse, anzi, quasi sicuramente, perchè avrei voluto che assomigliasse il più possibile a me.

E’ così bella con quei suoi occhioni marroni.

Io, però, il suo faccino furbino, me lo aspettavo proprio così.

Il carattere, pure, me lo immaginavo proprio così. Vivace, monella, dolcissima, furbina, ribelle, simpatica, generosa, curiosa. Bella tosta insomma.

Io la immaginavo così la mia bambina.

E immaginavo proprio così le mie giornate con lei. Finchè le rimarrà la voglia, l’esigenza, la necessità di stare con me.

Io, anche nelle piccole discussioni, la immaginavo così. Testarda. D’altronde, la mela non cade mai troppo lontana dal suo albero.

Nonostante tutto, Giada mi sorprende sempre. Più passa il tempo, più passano i giorni e più mi accorgo di qualche sfumatura in più.

La bambina che avevo immaginato, sapevo che mi avrebbe restituito parte di me stessa e questa lunga estate me l’ha restituita proprio lei. Con le sue scoperte, le sue sorprese, il suo godersi ogni attimo, il presente e non sarò certo io a negarle o a toglierle questo immenso privilegio.

Che poi, nonostante tutto, la realtà supera di gran lunga l’immaginazione. Il viaggio della maternità è una scoperta continua, è una consapevolezza continua, è una risorsa continua e lo è soprattutto per noi mamme che abbiamo la fortuna, il regalo di riscoprirci e, a poco a poco, di riscoprire la ragazza che c’è in noi e di conoscere i nostri figli.

Perchè è vero. I nostri bimbi ci fanno ringiovanire e ci riportano indietro alla nostra infanzia.

E l’infanzia non si deve scordare mai.

 

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