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BAD MOMS E I LUOGHI COMUNI

Source: Asbury Park Press
Nello stile di mammeconstile

Sono in ritardo, lo so. Il film è uscito da un pezzo, ma io mi sono voluta prendere il tempo giusto per scrivere delle sensazioni che mi ha lasciato Bad Moms e dei pensieri successivi alla visione.

Il film in realtà mi ha un po’ infastidito, perchè pieno zeppo di luoghi comuni. I soliti luoghi comuni legati al cibo (che non deve contenere olio di palma, di girasole, uova, latte, farina, acqua, aria), al lavoro e all’annosa, inutilissima e soprattutto noiosissima diatriba esistente tra mamme che lavorano e mamme che non lavorano, al bicchiere di vino che viene spesso associato alla cattiva mamma, all’utilizzo di parolacce, anch’esse facilmente ricollegabili alla figura della madre snaturata.

Source: Asbury Park Press

Source: Asbury Park Press

Ho avuto l’impressione che nel film si facesse proprio leva su questi luoghi comuni per costruirvi intorno una trama perlopiù banale. Un’accozzaglia di stereotipi insomma, che vorrei analizzare maggiormente nel dettaglio.

Da una parte Mila Kunis bad mom per eccellenza e in apparenza.

Mamma lavoratrice, con un impiego formalmente part time (deduco richiesto quando sono venuti al mondo i figli, perchè di luoghi comuni si parla), ma palesemente full time, che arriva sempre tardi agli appuntamenti della scuola dei figli (ritenuti dalla bad mom inutili ovviamente, sempre per alimentare la guerra non troppo fredda esistente tra madri casalinghe e che quindi non hanno un c…o da fare per la società e madri che lavorano). Dice un sacco di parolacce e si ubriaca spesso (davvero ci scandalizziamo ancora?) , da quando soprattutto ha scoperto che il marito (uno sfigato atomico) la tradiva da mesi con una ragazza conosciuta online.

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Source: Obsev

Dall’altra, la bionda, che non so chi sia, ma che incarna la good mom per eccellenza e in apparenza.

Mamma che non lavora (e quindi buona mamma perchè a casa con i figli, ennesimo luogo comune), così attenta all’alimentazione sua e di tutta la famiglia da arrivare a dichiarare guerra a uova, latte, farine, olii vari e tutto quello che potrebbe provocare allergia o intolleranza. Presidentessa del comitato nonsocosa (credo scolastico) e quindi a capo di tutte le dinamiche scolastiche interne.

Source: Metacritic

Source: Metacritic

Il film si sviluppa tra colpi bassi tra le due fazioni (Mila Kunis, dopo l’ennesima umiliazione inflittale dalla bionda, decide di candidarsi a presidentessa del comitato e quindi parte la guerra), colpi super prevedibili, stereotipati, noiosissimi sino ad arrivare al finale in cui ovviamente i due mondi si incontrano, decretando che non esistono buone o cattive mamme, ma che esistono mamme che, in quanto esseri umani, non sono perfette. Ma dai.

Mi sarei aspettata un po’ più di elaborazione di contenuti triti e ritriti per un film che è stato presentato come evento dell’anno per noi mamme. Va bene, penso io, battere il martello sullo stereotipo finchè è caldo, ma va bene per chi di quei luoghi comuni ci vive.

Source: Film4Life

Source: Film4Life

Il film in sè è pure divertente, va bene per una serata molto leggera tra amiche, ma fa riflettere, anche perchè esalta molto bene quella ricerca di perfezione a cui noi mamme tendiamo e che è dannosa, dannosissima, perchè imposta. Di questo, però, voglio parlare in un altro post.

A presto,

LaCuky

 

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